Vediamo in questo articolo come possiamo trasportare il kayak fino alla riva nel modo più semplice e pratico possibile. Tragitto permettendo, in ordine di preferenza, il kayak può essere trasportato:

  • A mano;
  • Attraverso un carrello;
  • Sopra il portapacchi della nostra vettura.

Trasportare il Kayak a mano

Se il tragitto non è troppo lungo ed il kayak non è troppo pesante possiamo trasportare il kayak da soli o con l’aiuto di un compagno.

Se siamo da soli afferriamo il kayak dalla parte interna del pozzetto ed appoggiamolo sulla nostra spalla. Ci aiutiamo con l’altra mano per tenerlo nella giusta posizione e traiettoria:

Se siamo assieme ad un compagno ci posizioniamo uno in prossimità della prua ed uno in prossimità della poppa, afferriamo dunque il kayak dalle maniglie se ne è provvisto o sotto la chiglia in caso contrario. Allo stesso modo con l’aiuto di un compagno possiamo trasportare un secondo kayak mantenendo i due costantemente in contatto tra loro al fine di evitare urti che potrebbero graffiare o danneggiare le fiancate:

Trasportare il Kayak con un carrello

In alcune situazioni dove il tragitto è più lungo o il kayak è particolarmente pesante, piuttosto che trasportare il kayak a mano, è preferibile utilizzare un apposito carrello. In commercio normalmente se ne possono individuare di due tipologie in funzione del punto di aggancio:

Carrello da pozzetto:
  • Sono tendenzialmente più alti, più robusti e più pesanti;
  • Non sono indicati per essere stoccati nel proprio kayak durante le escursioni ma devono rimanere a riva o essere riportati nel luogo di origine;
  • Di norma vengono utilizzati per tragitti fissi e ripetitivi come possono essere quelli da una società sportiva alla riva e viceversa.;
  • La loro altezza maggiorata è dovuta al fatto che durante il trasporto, afferrando il kayak da un’estremità, l’altra estremità si abbassa con il rischio di urtare il battistrada.
Carrellini da pozzetto
Carrello da prua/poppa:
  • Sono molto bassi e leggeri, normalmente smontabili o pieghevoli;
  • Sono indicati per essere stoccati nel proprio kayak durante le escursioni senza il bisogno di riportarli al luogo di origine;
  • Afferrando il kayak da un’estremità, l’altra estremità sostanzialmente non si abbassa di molto, il rischio dunque di urtare il battistrada è praticamente nullo.
Carrellini da prua/poppa

In entrambi i casi il kayak va fissato al carrello attraverso l’impiego di apposite cinghie.

Trasportare il Kayak in auto

Il trasporto in auto prevede il rispetto delle norme stradali e la predisposizione di alcuni accessori di fissaggio, vedremo di seguito un riassunto delle norme stradali ed una selezione degli accessori più comunemente utilizzati.

Norme stradali:

  • Il materiale trasportato può sporgere:
    • lateralmente: massimo di 30 cm;
    • posteriormente: massimo 3/10 della lunghezza del veicolo;
    • anteriormente: non deve sporgere;
  • L’ingombro complessivo su strada deve rispettare comunque questi limiti massimi: 2.55 m di larghezza e 12 metri di lunghezza;
  • Devi fissare il carico garantendoti che questo non cada, non strisci per terra, non impedisca la visibilità ed i movimenti del condecente, non nasconda i fari o la targa;
  • Qualora il carico sporga posteriormente è necessaria l’apposizione di uno o due cartelli omologati per il trasporto dei carichi sporgenti. Vanno posti due cartelli qualora il carico occupi l’intera larghezza della vettura.

Siete ovviamente tenuti alla verifica della validità di queste regole attraverso le fonti ufficiali delle normative vigenti che, nel frattempo, potrebbero essere cambiate.

Accessori:

Dopo aver ricordato le norme stradali, vediamo quali sono gli accessori più indicati per il fissaggio del nostro kayak alla vettura. Sostanzialmente il kayak può essere fissato attraverso l’impiego di strutture metalliche o attraverso l’impiego di supporti in EVA. In entrambi i casi sarà necessario che la nostra vettura sia munita di barre porta pacchi.

Strutture metalliche: Consistono in pali o culle metalliche che si fissano saldamente alle barre porta pacchi e sulle quali viene legato il kayak con delle fasce. Tranne che per il rivestimento in gomma protettivo sono praticamente esenti da usura ma richiedono un certo lavoro manuale per essere montate e smontate.

Strutture in metallo

Supporti in EVA: Consistono in grossi blocchi di EVA (Etilene Vinil Acetato, un materiale plastico anti trauma) che, mentre da un lato presentano il profilo esatto delle proprie barre porta pacchi, dall’altro richiamano il profilo della chiglia del kayak. Sono estremamente facili da installare e rimuovere ma risentono di una certa usura nel tempo. Questi supporti sono particolarmente indicati per il trasporto di kayak in kevlar/carbonio. Essendo estremamente facili da installare e rimuovere consiglio di non lasciarli attaccati alle barre dell’auto durante le escursioni ma di riporli nel bagagliaio.

Supporti in EVA

Fissaggio:

Una volta scelto l’accessorio di fissaggio più opportuno alle proprie esigenze, vediamo come il kayak deve essere effettivamente fissato alla nostra vettura.

Il kayak va appoggiato sul supporto scelto con la prua rivolta verso la direzione di marcia. E’ buona norma chiudere il pozzetto con un apposito copri pozzetto al fine di evitare problemi dovuti ai flussi d’aria o che il pozzetto si riempia d’acqua in caso di esposizione prolungata alla pioggia.

Copri pozzetto

E’ buona norma fissare il kayak alla vettura in prossimità del pozzetto con delle robuste fasce. Sono da preferirsi fasce che in prossimità della chiusura presentino una protezione in tessuto/gomma contro i graffi ed una predisposizione per l’avvolgimento della fascia in eccesso:

Cinghie con protezione graffi

E’ buona norma, specie per i lunghi tragitti, aggiungere delle corde che colleghino la prua e/o la poppa con le parti laterali del porta pacchi. Queste corde non devono essere eccessivamente tese, il kayak deve mantenere un minimo di elasticità durante il tragitto. L’unico scopo di queste corde è quello di garantire che il kayak non trasli o non ruoti in caso di una forte sollecitazione come quella dovuta, malauguratamente, ad un incidente.

Fissaggio corretto completo

Sono da preferirsi corde di tipo nautico intrecciato, non elastiche e con diametro di almeno 5 mm. Tutte le estremità vanno bruciate con un accendino per prevenire gli sfilacciamenti.

Corda nautica intrecciata

E’ sbagliato, ma ahimè uso comune, fissare il kayak attraverso corde che congiungono la prua e la poppa con i ganci di traino anteriore e posteriore della vettura:

Fissaggio non corretto

Un fissaggio di questo tipo non sarebbe mai efficace e per cercare di renderlo tale sarebbe necessario tirare le corde al punto di compromettere l’integrità del kayak. Sarebbe come porre dei pesi sulla prua e sulla poppa mentre il kayak poggia solamente sulla parte centrale. In caso di urto frontale questo tipo di fissaggio non blocca lo scivolamento del kayak.

Cartello di segnalazione:

Come visto al paragrafo delle norme stradali potrebbe essere necessario munirsi di un cartello omologato per i carichi sporgenti:

Cartello carichi sporgenti

Vediamo ora come quest’ultimo può essere fissato alla nostra vettura.

Occorre prendere uno spezzone di corda lungo all’incirca 3 metri e fargli un occhiello abbastanza grande da avvolgersi attorno alla poppa del kayak o legarsi alla maniglia posteriore (attenzione all’usura del cordino della maniglia). Una volta fissato l’occhiello, far passare le due funi risultanti attraverso i fori superiori del cartello al fine di individuare l’altezza corretta dello stesso: il cartello deve essere il più alto possibile garantendoci comunque che le oscillazioni dello stesso durante la marcia non lo facciano urtare contro il kayak graffiandolo:

Fissaggio superiore del cartello

Una volta individuata l’altezza corretta del cartello tagliare gli spezzoni di corda in eccesso ed attaccarci un moschettone. Lasciare la corda a diretto contatto con il cartello è infatti rischioso in quanto il cartello potrebbe logorarla:

Moschettone

All’interno del portabagagli sono presenti tipicamente dei ganci laterali, fissarvi con dei moschettoni due pezzi di corda di circa 2 metri ciascuno:

Attacchi bagagliaio

Chiudere il portabagagli e mettere in tensione le corde uscenti. Fissare ai fori inferiori del cartello due moschettoni, dunque far passare ciascuna delle due corde all’interno dei moschettoni dando la giusta tensione all’insieme. Una volta individuata la giusta tensione procedere con la legatura ed il taglio della corda in eccesso. Durante la marcia sarà possibile aumentare o diminuire la tensione dell’insieme agendo unicamente sulla legatura di queste due corde, è consigliabile quindi non effettuare un taglio troppo preciso ma bensì lasciare qualche centimetro disponibile per le regolazioni future.

Fissaggio completo

Il cartello stradale normalmente oscillerà per il vento e tenderà a piegarsi. Per questo motivo è consigliabile irrobustirlo attraverso l’aggiunta di una cornice metallica sulla parte posteriore attaccata con dei rivetti. E’ fondamentale impedire che qualsiasi parte di essa si possa staccare durante il viaggio.

Una volta effettuato il primo fissaggio, per i viaggi successivi sarà estremamente rapida l’installazione e la rimozione agendo esclusivamente sui due moschettoni interni al bagagliaio.